I corticosteroidi riducono la mortalità nel COVID-19 grave?
Lo studio RECOVERY ha randomizzato 6.425 pazienti ospedalizzati con COVID-19 a desametasone 6 mg al giorno per un massimo di 10 giorni o alle cure abituali. La mortalità a 28 giorni è stata più bassa con desametasone tra i pazienti in ventilazione meccanica invasiva e tra quelli che ricevevano ossigeno senza ventilazione [1].
Elemento cruciale, il beneficio ha seguito la gravità: tra i pazienti che non ricevevano supporto respiratorio alla randomizzazione non c'è stato beneficio, e la stima puntuale ha sollevato la possibilità di un danno [1]. Il trattamento con corticosteroidi nel COVID-19 è quindi indicato dal fabbisogno di ossigeno, non dalla sola diagnosi.
Una metanalisi prospettica coordinata dall'OMS di 7 studi randomizzati in pazienti critici (1.703 partecipanti tra desametasone, idrocortisone e metilprednisolone) ha rilevato una minore mortalità per tutte le cause a 28 giorni con i corticosteroidi sistemici, a sostegno di un effetto di classe nei pazienti critici [2].
- Il beneficio è limitato ai pazienti che richiedono supporto respiratorio; estendere il trattamento alla malattia più lieve non è sostenuto e può causare danno.
- Gli studi sono stati condotti prima della vaccinazione diffusa e prima delle varianti successive, quindi le cifre assolute di mortalità non riflettono il rischio basale attuale.
Dexamethasone in Hospitalized Patients with Covid-19
Association Between Administration of Systemic Corticosteroids and Mortality Among Critically Ill Patients With COVID-19: A Meta-analysis
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