La colchicina a basso dosaggio riduce gli eventi cardiovascolari nella malattia coronarica?
COLCOT ha randomizzato 4.745 pazienti entro 30 giorni da un infarto miocardico a colchicina 0,5 mg al giorno o placebo. Il composito primario di morte cardiovascolare, arresto cardiaco rianimato, infarto miocardico, ictus o ospedalizzazione urgente per angina con rivascolarizzazione si è verificato nel 5,5% con colchicina contro il 7,1% con placebo [1].
LoDoCo2 ha esteso il risultato alla malattia stabile, randomizzando 5.522 pazienti con malattia coronarica cronica a colchicina 0,5 mg al giorno o placebo e riportando un'incidenza significativamente più bassa di eventi cardiovascolari in una mediana di circa 29 mesi [2]. Insieme, i due studi sostengono un contributo infiammatorio al rischio cardiovascolare residuo.
Nessuno dei due studi ha dimostrato una riduzione della mortalità per tutte le cause, e LoDoCo2 ha registrato un tasso numericamente più alto di morti non cardiovascolari, il cui significato resta discusso [2]. L'intolleranza gastrointestinale è il principale limite pratico, e la colchicina richiede cautela in caso di compromissione renale e di farmaci interagenti.
- Il beneficio riguarda esiti ischemici compositi; nessuno dei due studi ha mostrato una riduzione della mortalità per tutte le cause, e un segnale di morti non cardiovascolari in LoDoCo2 resta irrisolto.
- I pazienti con compromissione renale o epatica significativa sono stati esclusi, e la colchicina ha interazioni clinicamente rilevanti, tra cui quelle con i forti inibitori del CYP3A4.
Efficacy and Safety of Low-Dose Colchicine after Myocardial Infarction
Colchicine in Patients with Chronic Coronary Disease
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